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La Storia

Acqua e terra hanno un legame indissolubile e interdipendente; è da questo legame che l’uomo trae i frutti per la propria sopravvivenza. Fin dai primi decenni del secolo scorso, il Lambro offrì agli abitanti della Brianza numerose possibilità di lavoro.

A Merone, l’attività predominante era di gran lunga l’agricoltura e le coltivazioni più diffuse arabi quelle di frumento, segale e granoturco.


 


Il Mulino


I Mulini lungo la valle del fiume erano numerosissimi. Essi funzionavano con la forza dell’acqua che metteva in funzione le ruote. Quest’ultime a loro volta mettevano in moto le macine che trasformavano il granoturco in farina gialla necessaria per fare la polenta, alimento di fondamentale importanza per i Brianzoli.

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Il recupero del mulino di Baggero

Il Mulino di Baggero risalente al 1722 era in uno stato di avanzato degrado e abbandono ed è stato necessario un impegnativo intervento di recupero e valorizzazione; lo scopo principale è stato quello di riattivare il mulino, non più con fini produttivi, ma come testimonianza della memori storia fruibile all’intera comunità.

Inoltre l’energia prodotta dal movimento della ruota non viene sprecata, ma utilizzata come fonte energetica rinnovabile grazie all’istallazione di una micro centrale elettrica. In questo modo il progetto di recupero, denominato “Radici per l’Innovazione”, assume le caratteristiche di un progetto pilota, ideale per diffondere la cultura delle energie rinnovabili utilizzando senza forzature la naturale espressione delle acque fluviali...


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Radici per l'Innovazione


Il Premio Nazionale per l’Innovazione è un riconoscimento ideato dal Governo italiano volto a valorizzare e sostenere le migliori capacità innovative e creative i aziende, università, amministrazioni pubbliche o singoli ideatori.

Nel 2010 la struttura ha ricevuto il premio per la categoria “TERZIARIO INNOVAZIONE NEL TURISMO E NEL COMMERCIO E ICT & SERVICE DESIGN NEI SERVIZI” per aver saputo reinterpretare in chiave moderna ed innovativa l’utilizzo dell’antica energia dell’acqua coniugandola con molteplici aspetti culturali, salutistici e di sostenibilità.

L’idea che ha sorpreso positivamente è stata quella di sfruttare l’energia idraulica del mulino ed acqua per la produzione di energia elettrica, mantenendo però invariato l’aspetto storico ed estetico delle pale del mulino.

La Storia


Acqua e terra hanno un legame indissolubile e interdipendente; è da questo legame che l’uomo trae i frutti per la propria sopravvivenza. Fin dai primi decenni del secolo scorso, il Lambro offrì agli abitanti della Brianza numerose possibilità di lavoro.

A Merone, l’attività predominante era di gran lunga l’agricoltura e le coltivazioni più diffuse arabi quelle di frumento, segale e granoturco.

Il Mulino


I Mulini lungo la valle del fiume erano numerosissimi. Essi funzionavano con la forza dell’acqua che metteva in funzione le ruote. Quest’ultime a loro volta mettevano in moto le macine che trasformavano il granoturco in farina gialla necessaria per fare la polenta, alimento di fondamentale importanza per i Brianzoli.

Il recupero del mulino di Baggero


Il Mulino di Baggero risalente al 1722 era in uno stato di avanzato degrado e abbandono ed è stato necessario un impegnativo intervento di recupero e valorizzazione; lo scopo principale è stato quello di riattivare il mulino, non più con fini produttivi, ma come testimonianza della memori storia fruibile all’intera comunità.

Inoltre l’energia prodotta dal movimento della ruota non viene sprecata, ma utilizzata come fonte energetica rinnovabile grazie all’istallazione di una micro centrale elettrica. In questo modo il progetto di recupero, denominato “Radici per l’Innovazione”, assume le caratteristiche di un progetto pilota, ideale per diffondere la cultura delle energie rinnovabili utilizzando senza forzature la naturale espressione delle acque fluviali...

Radici per l'Innovazione


Il Premio Nazionale per l’Innovazione è un riconoscimento ideato dal Governo italiano volto a valorizzare e sostenere le migliori capacità innovative e creative i aziende, università, amministrazioni pubbliche o singoli ideatori.

Nel 2010 la struttura ha ricevuto il premio per la categoria “TERZIARIO INNOVAZIONE NEL TURISMO E NEL COMMERCIO E ICT & SERVICE DESIGN NEI SERVIZI” per aver saputo reinterpretare in chiave moderna ed innovativa l’utilizzo dell’antica energia dell’acqua coniugandola con molteplici aspetti culturali, salutistici e di sostenibilità.

L’idea che ha sorpreso positivamente è stata quella di sfruttare l’energia idraulica del mulino ed acqua per la produzione di energia elettrica, mantenendo però invariato l’aspetto storico ed estetico delle pale del mulino.